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Rischio denutrizione per 1.300.000 minori

Nel nostro Paese, sono quasi 1 milione e 300 mila i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta non riuscendo ad alimentarsi in modo adeguato. E la malnutrizione infantile è il contraltare dell'obesità: infatti, 1 bambino su 3 è in sovrappeso o obeso a causa di abitudini alimentari non corrette e uno stile di vita sedentario.  È questa l'allarmante fotografia presentata da Helpcode Italia Onlus attraverso il 1° Report sulla Salute Alimentare Infantile, realizzato in collaborazione con l'Istituto Giannina Gaslini di Genova, e il lancio della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi "C'era una volta la cena". "Denutrizione e obesità non sono condizioni tra loro estranee - dichiara Giorgio Zagami, Presidente di Helpcode Italia Onlus - È molto probabile che una persona obesa abbia mangiato male nella sua infanzia. È quindi fondamentale lavorare con i bambini fin dalla tenera età e con le donne durante la gravidanza".

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CAMBI DI STAGIONE, PRIMO SOLE , INTEGRATORI: ad ognuno il suo, secondo il proprio fabbisogno personale

Come per ogni altra “terapia” anche il ricorso ad una supplementazione a base di integratori deve essere fatto sotto controllo medico, dopo aver verificato l’esistenza di una reale carenza, non colmabile con una più corretta alimentazione.
Tenendo presente che ciascun antiossidante ha un campo di azione limitato ad uno o due specifici radicali liberi (molecole colpevoli dell’invecchiamento delle nostre cellule) in genere gli integratori maggiormente consigliati a prescindere dalle specifiche situazioni sono i multivitaminici, la vitamina C e gli acidi grassi essenziali Omega 3, (in grado di ridurre la concentrazione dei trigliceridi nel sangue e migliorare il rapporto colesterolo buono/colesterolo cattivo). In particolare, poi, per le donne in gravidanza è consigliato l'acido folico e il ferro; calcio e vitamina D per le donne che hanno più di 50 anni e che incominciano ad avere problemi di osteoporosi. In caso di dolori alle articolazioni, integratori a base di estratti vegetali ricchi in flavonoidi e saponine, in grado di sostenere e favorire il trofismo del tessuto vascolare e migliorare il microcircolo periferico.
Per il reintegro dei sali minerali che si perdono sudando, sia nelle normali attività quotidiane sia per chi si impegna in una qualsiasi attività motoria, soprattutto nella stagione più calda e dopo uno sforzo che comporta una sudorazione accentuata, si assumono sodio, potassio e magnesio. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015)
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MAGNESIO E POTASSIO: a cosa servono, in quali alimenti si trovano, cosa comporta una loro carenza

Magnesio e Potassio sono due minerali essenziali per il funzionamento del corpo umano.
Il magnesio (Mg) si trova per il 70% nelle ossa, il resto nei liquidi intracellulari e plasma ed è indispensabile per la costituzione dello scheletro, l’attività nervosa e muscolare, il metabolismo dei grassi e la sintesi proteica. Alimenti che lo forniscono: cereali (crusca), legumi, mandorle, anacardi, noci, bieta. Mentre il magnesio non ostacola l’assorbimento del calcio, il calcio inibisce quello del Magnesio. Inoltre, i diuretici, alcuni antibiotici e il diabete mellito aumentano notevolmente l’escrezione di magnesio attraverso i reni. Una sua carenza provoca irritabilità, anoressia, vomito, crampi muscolari.
Il potassio (K) è presente in forma di ione principalmente all’interno delle cellule e, in quantità inferiore, nei liquidi extracellulari ed è indispensabile per il funzionamento dei muscoli scheletrici e del miocardio, la regolazione dell’eccitabilità neuromuscolare, l’equilibrio acido-base (ovvero, l’insieme dei processi fisiologici atti a mantenere nel corpo un livello di acidità compatibile con lo svolgimento delle principali funzioni metaboliche) la regolazione della ritenzione idrica e della pressione osmotica. Il potassio è presente in tutti i cibi, soprattutto cereali, legumi secchi, frutta secca, banane e pesce (sgombro). Una curiosità: è particolarmente abbondante nelle foglie di tè essiccate. Una sua carenza provoca debolezza muscolare, aritmie cardiache, sonnolenza, crampi. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015)
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VITAMINE, MINERALI E TERZA ETÀ: quali elementi assumere e in quali casi

Per sopperire alle eventuali carenze dei micronutrienti normalmente associate all’avanzamento degli anni si consiglia l’assunzione di complessi multiminerali e vitaminici.
La carenza può determinarsi per motivi legati all’apporto o all’assorbimento insufficiente del cibo, a consumo eccessivo di alcol e sigarette, malattie dell’apparato digerente, terapie farmacologiche prolungate, convalescenza e stress.
I minerali presenti negli integratori utili agli anziani sono: calcio, fosforo, magnesio e silicio utili per le ossa; sodio e potassio per tenere sotto controllo la pressione ed il cuore; calcio, potassio, cloro e magnesio per la memoria ed il sistema nervoso in generale; ferro, zinco e rame per il trasporto di ossigeno ai tessuti ed agli organi; iodio, essenziale per la tiroide, selenio per la sua azione di rinforzo sulle difese naturali dell’organismo.
Le persone anziane sono un gruppo a rischio di carenza di vitamina D, sia per la mancanza di esposizione alla luce solare, sia per la diminuita capacità di sintesi.
La supplementazione di vitamina B12 è indicata invece nel caso di soggetti vegetariani stretti; una sua carenza può essere responsabile di anemie e neuropatie oltre di deterioramento delle capacità cognitive, specie nella Terza Età.
La Vitamina C, molto utile dai 55 anni in poi, in particolare nei fumatori, è essenziale per una sua doppia azione: potenzia il sistema immunitario e combatte lo stress ossidativo, causa di danneggiamento alle cellule e fonte di molte patologie croniche e degenerative di cervello, cuore, articolazioni, ecc. (…) (Da Optima Salute – edizione di maggio 2015).
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